Per svolgere il suo compito ecumenico, la chiesa ha bisogno di un buon numero di esperti in questa materia: ministri ordinati, religiosi, laici, uomini e donne. (Giovanni Paolo II)

Il giorno 23 marzo due nostri studenti hanno completato il loro percorso accademico con la difesa della tesi di Licenza: fr. Ondřej Bonaventura Čapek ofm e don Valerio Muschi.

Alle 14.30 è stato il turno di fr. Ondřej Bonaventura Čapek ofm con la tesi I Congressi di Velehrad, una pagina ingiallita della storia del movimento ecumenico

Il candidato nella sua tesi ha effettuato uno studio sistematico degli atti dei primi tre congressi di Velehrad, con lo scopo di formulare una valutazione partendo dal contesto in cui si sono svolti sul loro valore ecumenico. Nella sua analisi il candidato ha cercato di evidenziare la prospettiva dei singoli relatori, sia di appartenenza cattolica che di appartenenza latina, per comprendere se il loro atteggiamento fosse su una linea ecumenica o unionistica. La sua analisi conferma il parere degli studiosi: i congressi di Velehrad furono una vera e profetica preparazione della via ecumenica verso l’unità.

 

Alle 15.50 Valerio Muschi ha difeso la sua tesi Solo Dieci Parole? Benedetto XVI e gli Ebrei (2005-2013)

Nella tesi il candidato ripercorre analiticamente la realzione tra la Chiesa Cattolia e il mondo ebraico a partire dal tempo del Concilio e dei pontificati di Paolo VI e Giovanni Paolo II per soffermarsi poi sui numerosi incontri di Papa Ratzinger con il mondo ebraico. Egli ha innanzitutto analizzato il contesto storico in cui sono stati effettuati i vari discorsi di Papa Ratzinger, le visite in sinagoga, il viaggio in Terra Santa e le udienze, e ha in un secondo momento approfondito i temi delle comuni radici spirituali, dell’antisemitismo e delle opportunità di collaborazione tra Chiesa ed Ebrei nel mondo contemporaneo. Le “Dieci Parole” ovvero i Dieci Comandamenti, vengono dal candidato riconosciuti come un luogo teologico dell'incontro con i “fratelli prediletti” nonché “padri nella fede”, un incontro dalle premesse e dalle conseguenze tutt’altro che scontate, nel campo dell’esegesi, della teologia, della morale, della pratica pastorale e, ovviamente, del dialogo ecumenico e interreligioso.

Entrambi i candidati sono stati dichiarati Licenziati in Sacra Teologia con specializzazione in Ecumenismo al termine del loro esame.

 

Le nostre congratulazioni per il traguardo raggiunto e il nostro augurio per un proficuo e sapiente lavoro o proseguimento degli studi.

 

Biblioteca San Francesco della Vigna

Biblioteca San Francesco della Vigna

Le biblioteca del convento, le cui origini risalgono al XIII secolo, dopo varie vicissitudini storiche è ora biblioteca provinciale e di supporto all'Istituto di Studi Ecumenici. L'attuale patrimonio librario della biblioteca consiste di un fondo antico composto di circa 30.000 volumi e di un fondo moderno di circa 80.000 opere. A tale patrimonio librario va aggiunta la sezione delle riviste che conta 665 testate (363 correnti e 302 cessate).