Per svolgere il suo compito ecumenico, la chiesa ha bisogno di un buon numero di esperti in questa materia: ministri ordinati, religiosi, laici, uomini e donne. (Giovanni Paolo II)

Istituto San Bernardino di Venezia e Facoltà teologica del Triveneto

Riforma e riforme nel Nordest 

     giovedì 4 maggio 2017

L’appuntamento conclude il progetto A 500 anni dalla Riforma protestante. Ripensare l’evento, viverlo ecumenicamente, promosso dalla Facoltà teologica del Triveneto e dall’Istituto di studi ecumenici per riflettere sul significato che, da parte cattolica, è possibile riconoscere in questo evento e nei processi religiosi, culturali, politici, a esso in vario modo collegati.

 

Il 4 maggio 2017 da parte dell’ISE in collaborazione con la Facoltà Teologica del Triveneto si è tenuta una giornata di studio a conclusione del ciclo su «A 500 anni dalla Riforma protestante. Ripensare l’evento, viverlo ecumenicamente». Dopo i saluti dei rispettivi presidi, proff. Stefano Cavalli e Roberto Tommasi, il prof. Luciano Bertazzo della Facoltà Teologica del Triveneto ha introdotto i due relatori, il prof. Giovanni Vian dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e il prof. Riccardo Burigana dell’ISE, i quali hanno poi illustrato come sono state vissute le idee dei riformatori tedeschi nel Triveneto. Il prof. Vian ha posto l’accento sulla diffusione delle concezioni luterane e calviniste che propugnavano un diverso approccio al Vangelo, sull’espansione dell’anabattismo e dell’antitrinitarismo con le loro dottrine salvifiche legate alla misericordia divina, in un contesto veneto del sedicesimo secolo pervaso da fermenti di rinnovamento. Ha tracciato il percorso di molti simpatizzanti per la Riforma, le loro traversie e condanne subite, anche a morte. Ha parlato della rilevanza che la repubblica di Venezia, gelosa delle sue prerogative, ha avuto nel mediare tra inquisiti, in quanto considerati eretici, e inquisitori, in un periodo, tra riforma e controriforma, di forte inquietudine religiosa e sentimenti antiromani. Il prof. Burigana ha messo in risalto il valore ecumenico della celebrazione congiunta del quinto centenario della Riforma: una novità. Infatti, tutte le precedenti commemorazioni sono state fatte rimarcando la differenza tra luteranesimo e le altre confessioni. Se il passato non può essere cambiato, ha affermato, il farne memoria può cambiare, e le molte pubblicazioni in atto per conoscere, con forme nuove, la Riforma lo dimostrano. Si è anche lui concentrato sui diversi protagonisti, anche vescovi, che seguirono le idee riformiste, sia luterane che calviniste e anabattiste, a Venezia e in altre comunità del Triveneto, e ai rapporti, al tempo di Lutero, tra Wittenberg e la città lagunare. Ha menzionato alcune ricerche dedicate all’esame dei testamenti: una forma tutta particolare per dire il vero senza parlare. Data, però, la complessità di quel secolo e del fenomeno, a suo avviso sarebbero auspicabili ulteriori ricerche per una conoscenza più profonda, non apologetica, di quanto avvenuto: una storia delle riforme. 

 

 

Biblioteca San Francesco della Vigna

Biblioteca San Francesco della Vigna

Le biblioteca del convento, le cui origini risalgono al XIII secolo, dopo varie vicissitudini storiche è ora biblioteca provinciale e di supporto all'Istituto di Studi Ecumenici. L'attuale patrimonio librario della biblioteca consiste di un fondo antico composto di circa 30.000 volumi e di un fondo moderno di circa 80.000 opere. A tale patrimonio librario va aggiunta la sezione delle riviste che conta 665 testate (363 correnti e 302 cessate).