A prima vista, l'interno della chiesa di San Francesco della Vigna si presenta spoglio: le colonne tra una cappella e l'altra, il succedersi degli archi, il cornicione che corre tutto intorno creano un'architettura semplice e grandiosa. Tutto converge verso l'altare maggiore, centro architettonico e spirituale della chiesa.

 

Planimetricamente la chiesa è a croce latina, con un ampia navata centrale fiancheggiata da una serie di cinque cappelle per lato, chiuse sulla fronte da una balaustra marmorea e sopraelevate di tre gradini rispetto al piano della navata. La chiesa si conclude con il profondo corpo del presbiterio, diviso in due parti dall'altare maggiore, dietro il quale è posto il coro dei frati. Nelle due pareti di fondo della testata del transetto si aprono gli ingressi laterali, quello di sinistra che porta alla sacrestia e ai chiostri, quello di destra che immette nel campo di S. Francesco.

Le misure interne della chiesa si rifanno alle idee di padre Francesco Zorzi (1460-1540), legate alle teorie cabaliste: la chiesa, nelle sue misure deve ispirarsi all'opera della Divina sapienza come si è espressa nella creazione e in particolare nel corpo umano, capolavoro della creazione che raggiunge la sua completa perfezione in Gesù Cristo. Egli stabilisce che l'inizio della perfezione è il numero 3, perché contiene tre volte se stesso, e che la perfezione completa è data dal numero 27, perché contiene tre volte il tre moltiplicato per se stesso (3x3=9; 9x3=27): si veda De Harmonia Mundi totius cantica tria (Venezia, 1525).

La navata centrale rappresenta Gesù Cristo, la perfezione umana assoluta verso Dio, e padre Zorzi applica 27 passi veneti (43,20 metri), mentre la crociera simboleggia Cristo in croce: la divinità è rappresentata dal numero tre, l'umanità dal numero due; quindi è di sei passi veneti (9,60 metri).

Il presbiterio è il luogo dove si adora: per manifestare l'unità di Dio e la trinità delle Persone, padre Zorzi applica il numero tre addizionato tre volte (per indicare l'uguaglianza delle tre Persone della Trinità); il presbiterio è perciò lungo nove passi veneti (13,40 metri).

Il coro è destinato particolarmente alla preghiera dei religiosi; con la preghiera essi si uniscono ai nove cori degli angeli; il coro quindi è lungo nove passi veneti (13,40 metri).

I cristiani che formano il corpo mistico di Cristo, la chiesa, non sono perfetti: essi vengono santificati dalle tre persone della Trinità (3x3); l'uomo imperfetto (rappresentato dal numero due) collabora, ma è sempre limitato.  Si ha pertanto questo risultato: 3x3=9; 9x2=18. La chiesa è infatti larga 18 passi veneti (28,80 metri).

L'uomo in questo mondo conosce Dio con la ragione, mezzo imperfetto: padre Zorzi esprime questo fatto con l'applicare il numero 9 a Dio e il numero 2 all'uomo. La chiesa risulta così alta 18 (9x2) passi veneti (28,80 metri).

Le cappelle del corpo centrale della chiesa sono 12, perché la Chiesa è fondata su Cristo (navata centale), ma cresce e si sviluppa per opera dei 12 apostoli.

 

Biblioteca San Francesco della Vigna

Biblioteca San Francesco della Vigna

Le biblioteca del convento, le cui origini risalgono al XIII secolo, dopo varie vicissitudini storiche è ora biblioteca provinciale e di supporto all'Istituto di Studi Ecumenici. L'attuale patrimonio librario della biblioteca consiste di un fondo antico composto di circa 30.000 volumi e di un fondo moderno di circa 80.000 opere. A tale patrimonio librario va aggiunta la sezione delle riviste che conta 665 testate (363 correnti e 302 cessate).